Storia del calcio
Il gioco del calcio, così come lo conosciamo, è ufficialmente nato in Inghilterra con la nascita della Football Association il 26 ottobre 1863.
In sostanza da sempre si hanno notizie di giochi con la palla, ma dalla data sopra citata il gioco del calcio assume una sua ben distinta fisionomia distinguendosi dal rugby, dal quale ha identiche origini. Ebbe da subito un grandissimo successo per la semplicità delle regole e per il dinamismo insito nel gioco stesso.
Con la nascita della federazione di calcio inglese, si stabilirono una serie di regole che servirono a mettere ordine ed a portare lealtà tra i contendenti. La prima regola emanata fu quella relativa al fuorigioco totale: risultava in fuori gioco chiunque si fosse trovato davanti alla palla su tutto il campo.
Nel 1886 ci fu la prima modifica alla regola del fuorigioco: un giocatore era in posizione regolare, quando aveva almeno tre giocatori tra lui e la porta avversaria, su tutto il campo. Questa modifica viene citata poiché notificò la nascita della tattica calcistica, primo tentativo di organizzare un gioco di squadra per sfruttare il movimento degli attaccanti.
Nel 1871 venne per la prima volta concesso al portiere di prendere la palla con le mani. Era dal 1862, vale a dire dalla scissione dal rugby, che nessun giocatore poteva toccare la palla con le mani se non per riprendere il gioco dalla rimessa laterale.
Nel 1875 vengono definite le misure delle porte: 7,32 metri di larghezza e 2,44 metri d’altezza.
Tra le altre cose, si vennero a definire peso e dimensioni del pallone. Il pallone deve essere di cuoio o d’altro materiale approvato con circonferenza massima di 70 cm e minima di 68, il peso massimo 450 grammi e minimo 410, la pressione all’interno del pallone deve essere compresa tra le 0,6 e le 1,1 atmosfere. Le dimensioni del campo: lunghezza minima 90 metri e massima 120, larghezza minima 45 metri e massima 90.
Furono ancora molte le regole istituite in questo periodo in Inghilterra, ma ormai in tutta Europa prendeva piede il gioco del calcio che subiva modificazioni diverse da Paese a Paese, secondo le esigenze specifiche che man mano sorgevano in loco.
Finalmente nel 1904 a Parigi - per merito dei rappresentanti di sette diverse Associazioni nazionali: Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Spagna - nasce la FIFA " Federation Internazionale de Football Association", la più importante lega al mondo per il governo, la promozione e lo sviluppo del calcio. Con la costituzione della federazione mondiale si vuole rendere il calcio unico e soggetto alle stesse regole ed ad uno stesso regolamento, indipendentemente dal luogo in cui si giochi. La stessa F.I.F.A. diventa l’unico ente in grado di modificare le regole di gioco, dando notevole credibilità ed impulso alla crescita del calcio stesso.
Dalla data di nascita della FIFA, fu possibile organizzare partite tra squadre e rappresentative di Nazioni diverse. Si giocarono da prima solo partite amichevoli, ma ben presto fu possibile organizzare competizioni che portarono grande interesse di pubblico e di sponsor all’organizzazione internazionale, giungendo alle attuali manifestazioni dei "Mondiali" che si giocano ogni quattro anni ai campionati nazionali.
Attualmente la FIFA ha in ogni continente una diversa appendice che regola i campionati continentali per Nazioni e per club. Per l’Europa, l’organizzazione con sede a Nyon in Svizzera è la U.E.F.A.
Per l’Italia, il calcio, viene gestito dalla F.I.G.C. (federazione italiana gioco calcio) ubicata a Roma come sede centrale ed affiliata al CONI.
Questi brevi cenni storici ci fanno capire come il gioco del calcio sia sempre stato e sia tuttora in continua evoluzione. Ogni nuova regola costituisce una modifica della tattica calcistica e della tecnica e tattica individuale.
Basti pensare che la regola del fuori gioco, subisce continui aggiustamenti e continue modificazioni o interpretazioni ancora ai giorni nostri ed ancora subirà modificazioni: basta seguire qualche trasmissione televisiva dove si mostrano le immagini delle partite o andare nei campetti di periferia, per capire come sia delicata la questione "fuorigioco".
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